Effervescenze 27 risultati

Gli Champagne di Yves Ruffin, in sostanza

di Marina Ciancaglini

di Marina Ciancaglini Rigoroso e vibrante: così sintetizzerei lo stile degli Champagne di Yves Ruffin. Tre ettari, distribuiti equamente tra Pinot Noir e Chardonnay, nei comuni di Avenay Val d’Or e di Tauxierres, nella  Vallèe de la Marne ma a ridosso del parco de La Montagne de Reims. A oggi l'azienda è guidata tenacemente da Sylvie Ruffin, subentrata dopo la scomparsa del marito Thierry, che a sua volta aveva seguito le orme del padre Yves, uno dei precursori dell'agricoltura ...

E’ nata l’Académie du Champagne

di Marina Ciancaglini

Che noi italiani fossimo degli amanti dello Champagne è dimostrato anche dai numeri, essendo l'Italia il settimo mercato al mondo per lo Champagne, dove solo nel 2015 sono arrivate 6,3 milioni di bottiglie. Ma a che livello è la cultura di questo prodotto? In quanti sanno realmente dove e come viene fatto, cosa lo rende così diverso dalle altre bollicine prodotte nel resto del mondo, cos'è una cuvèe, un vin de réserve, ecc...? Si rivela quindi importante l'attività formativa e ...

Renè Collard ci ha lasciato in eredità Champagne meravigliosi

di Marina Ciancaglini

di Marina Ciancaglini Forse può avere poco senso scrivere di qualcuno che non c'è più ma, quando i risultati delle sue azioni esistono ancora e soprattutto quando il precorso da lui tracciato è talmente contemporaneo da renderlo un precursore di tematiche attualissime, di fatto diventa quasi doveroso rendere omaggio al suo ricordo. E quindi... Renè Collard è nato nel 1921, morto nel 2009 e ha iniziato a vinificare all'inizio degli anni 40', nelle vigne di famiglia in Champagne; ...

Le diverse tinte dell’annata 2009 da Roederer, tra Cristal e il Brut Nature

di Marina Ciancaglini

di Marina Ciancaglini Scrivo a mente fresca della presentazione per la stampa avvenuta ieri al Four Seasons di Milano, della nuova annata di Cristal - la 2009 - in compagnia di Massimo Sagna, distributore esclusivo degli Champagne Roederer, dello chef de caves Jean-Baptiste Lécaillon e di Fréderic Rouzaud, presidente e proprietario della Louis Roederer. La maison Roederer si può definire un virtuoso esempio di territorialità e di sostenibilità ambientale su larga scala, visto che ...

Krug, ovvero le montagne russe dello Champagne

di Marina Ciancaglini

di Marina Ciancaglini Ogni tanto mi capita di bere Krug, con una moderazione contingentata esclusivamente dalle finanze. Maison unica nel suo genere, non ha champagne di "ingresso", la cui Grande Cuvèe - verso la quale nutro un amore senza riserve -  è il più complesso caso di multi-millesimato, composto da circa 120 vini provenienti da oltre 10 annate diverse. Il fermo immagine dell'annata, che si ritrova nei millesimati, non toglie riconoscibilità a uno stile che si gioca tra la ...

Lo tsnunami birrario che sconvolse Londra

di Marco Ghelfi

La vicenda ha contorni apocalittici, danni ne furono causati e parecchi, e da quando tempo fa lessi la notizia mi sono ritrovato più volte a proiettarmi mentalmente la scena a metà fra il divertito – inopportunamente, lo so – e l'incredulo. Londra, 1814, un tranquillo (di lì a poco decisamente meno) pomeriggio di metà ottobre. Gente per strada, carrozze, ambulanti che strillano, il classico via vai che allora come oggi è facile immaginarsi lungo le strade della capitale britannica. ...

Un sorso di solidarietà per le popolazioni del Centro Italia

di Marco Ghelfi

Nel mare di iniziative che in queste ultime settimane si sono moltiplicate in favore delle zone colpite dal maledetto sisma di fine agosto, non ne sono mancate anche diverse proveniente dal mondo birrario. Fra queste, una in particolare porta in dote un significato ancor più forte, più per il dietro le quinte che per l'idea in sé: una "collaboration brew", vale a dire una produzione a più mani, il cui ricavato verrà interamente devoluto alle popolazioni del centro Italia. La cotta ...

Il meta Champagne

di Marina Ciancaglini

Quando un vino catalizza in sé pensiero e azione può dare risultati non solo ammalianti ma anche fuori dai canoni. Non parlo certo di difetti, ma della non comune capacità di essere se stessi, viaggiando su velocità diverse che tracciano una strada non retta ma originale. Succede anche con lo Champagne, la tipologia che più di tutti si presta ai luoghi comuni. Tutto meno che pettinati, tutto meno che per le feste e per i re. Ecco alcuni assaggi di etichette che non sono solo molto ...

Il fascino senza tempo della birra che fu e che adesso è

di Marco Ghelfi

Sarà il fascino del come eravamo, mettiamoci a volte anche un po' d'occhio a mode e mercato, fatto sta che da qualche anno il panorama birrario si sta ripopolando di antichi marchi ormai caduti nell'oblio. Birrerie che in epoca di bianco e nero hanno portato ognuna un mattoncino alla causa della bionda nostrana, con una squadra che ancora a inizio novecento contava oltre 150 fra piccole e grandi realtà operanti sul territorio nazionale. Niente di più normale al tempo dell'entrare in un ...

Fallet-Prevostat, una leggera materia di peso

di Alessio Brachi

Avize, situato all'estremità meridionale del distretto della Côte des Blancs, è uno dei 17 villaggi classificato come Grand Cru, anche se per me queste due paroline tanto importanti nella mitica Borgogna, in questa zona della Francia, poco mi sanno dire, se non la scomodità di dover tirar fuori tutti quei soldi per comprarmi un ettaruccio; oppure per acquistare le uve se decidessi di stravolgere la mia vita ed iniziare l'avventura da Négociant, ma tant'è... Michel e Madame Fallet, ...

Hubert Paulet e la Champagne senza clamori

di Marina Ciancaglini

di Marina Ciancaglini Ossuto, schivo, dalla favella scarna, eppure di una gentilezza speciale, nordica ma non fredda. Lui è Olivier Paulet, la quarta generazione della maison Hubert Paulet a Rilly la Montagne, comune situato ne La Montagne de Reims. Gli ettari sono 9,  di cui 4 a Pinot Meunier, 2,4 a Pinot Noir e i restanti 1,6 ettari a Chardonnay, le vigne hanno circa 30 anni. Il lavoro è rigoroso, con inerbimenti naturali del suolo, minimo ricorso ai trattamenti, uso di ...

Italian Grape Ale, Italian Style!

di Marco Ghelfi

Da ormai diversi anni l'Italia rappresenta una delle nazioni più frizzanti e divertenti dal punto di vista birrario. Se la mancanza di una tradizione radicata ha creato forse qualche empasse iniziale, specie nell'affaccio sui mercati esteri, la versatilità degli interpreti nostrani ha ben presto trovato proprio nella mancanza di schemi precostituiti il suo punto di forza. Al netto di quest'onda che tutt'oggi porta nel bicchiere tutto e il contrario di tutto, una voglia di identità si è ...