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Quest’estate al mare invece di leggere le marchette giochiamo a biliardino, che è meglio

di Roberta Perna

Informazione libera o pilotata? Mah, e chi ci capisce più nulla. Anche chi credevo immune dai pubbliredazionali travestiti da santi articoli è finito nella schiera delle riviste farlocche, ed anche un po' truffaldine, che al lettore danno in pasto pezzi a pagamento senza alcuna segnalazione che attesti un tale operato. A chi non fosse pratico di marchette cercherò di spiegare come funziona la cosa, almeno quest'estate sulla spiaggia, prima di buttare soldi in giornali patinati senza cuore, ...

Dieci cose che dovreste sapere sul cibo americano

di Laura Tabegna

La chiamano la terra del cibo spazzatura, in realtà l’America è l’ombelico del mondo delle culture gastronomiche internazionali. Va anche detto, per dovere di cronaca, che tutta questa cultura culinaria made in Usa, se non state attenti, rischia di allargarvi parecchio l’ombelico e di trasformare voi in un mappamondo. Ecco un assaggio in dieci ‘bocconi’ dell’idea di cibo negli Stati Uniti. 1-Valetudo. Prendiamo in prestito questa parola dal vocabolario della lotta brasiliana, ...

Le alette di pollo di Buffalo. Una storia lunga più di mezzo secolo

di Laura Tabegna

E' da poco passato l'evento sportivo più seguito d'America, il Super Bowl. Sugli spalti, nelle case e nei bar americani, insieme a Lady Gaga e alle stelle del football, le regine della serata sono state sicuramente le alette di pollo. 'Finger food', cibo che si mangia con le mani, le alette sono un tipico piatto americano inventato circa cinquant'anni fa dalla famiglia italiana Bellissimo. Siamo nel 1964 a Buffalo (stato di NY), a pochi chilometri dal Canada e dalle cascate del Niagara. ...

Se non sei esotico ti tirano le pietre

di Roberta Perna

Ultimamente sono stata a cena in due ristoranti cinesi, due locali a Firenze dei quali avevo sentito parlare più che bene. Di uno sono rimasta scioccata e di un altro, beh, qualche cosetta da ridire - perchè la polemica è pane per i miei denti - ce l'avrei, anzi ce l'ho! E da qui il nascere di un profondo pensiero: perchè se sei etnico ti lasciamo passare cose che ad un ristorante italiano non perdoneremo mai? Il primo locale cinese è in centro a Firenze: un posto frequentato da ...

Food and the city part 1: the NYC breakfast

di Laura Tabegna

Laura Tabegna (Italy) Il primo pensiero che si abbina a New York non è certo legato al cibo, anche se in fondo tutti conoscono NY come la grande mela. Eppure ci sono alcuni piatti che sono nati proprio nella città che non dorme mai...e quindi che mangia sempre. Non avrei conosciuto alcuni luoghi di NYC se non mi ci avesse portato un'americana di razza, nata a New York, la mia amica-sorella Maureen Marina Melita. Iniziamo con la colazione. Tutti conoscono 'Colazione da Tiffany', ma per le ...

Quel piatto che ha segnato la mia vita. La fritatta di maccheroni

di Roberta Perna

Credo che il piatto del cuore possa dire tanto del passato e del presente di una persona. Ecco, il mio, quello della memoria, e del futuro, è...LA FRITTATA DI MACCHERONI! Per chi non lo sapesse sono spaghetti passati nell'uovo e poi fritti: una sciccheria senza fine. La frittata di maccheroni ha segnato indelebilmente la mia vita. I ricordi ad essa legati si perdono nella notte dei tempi, da quando cominciai a masticare. Cresciuta in Toscana ad usi e costumi, soprattutto culinari, napolet...

Se mi dici che la sera il carboidrato fa male, cancella il mio numero!

di Roberta Perna

Ho un problema, anzi due problemi: il primo è che terrorizzo alcuni uomini che vogliono portarmi a cena fuori, il secondo è che spesso sono loro a terrorizzare me. Ormai è un classico che si ripete: scatta la telefonata, lui mi chiede di andare a cena fuori, poi inizia a balbettare, mostrando chiaramente il suo imbarazzo prima di farmi la famosa e temutissima domanda. “Dove andiamo a cena? Che ne dici se scegli tu visto che sei l'esperta?”. Ecco, a questa domanda mi si ammoscia ogni ...

Buon “Cattivo” Natale: la top ten dei peggiori piatti natalizi

di Laura Tabegna

Nell’immaginario collettivo la tavola di natale è simbolo di eleganza, calore, poesia. La fantasia va avanti e riusciamo a vedere addobbi, un menù da gourmet, posate d’argento, etichette d’annata. Eppure, dietro ogni sereno natale si nasconde sempre un #natalebastardo. Allo stesso modo, in ogni tavola imbandita che si rispetti si nasconde qualche pezzo gastronomico “horror”, uscito dal lato oscuro di un parente serpente, dall’eccesso di zelo dell’improvvisato di turno che decide ...

Come non ti ingrasso…Almeno per adesso

di Roberta Perna

  Mi dicono tutti “Bello il tuo lavoro, sempre in giro per ristoranti a mangiare cose deliziose”. È bello sì, ma per farlo ci vuole un fisico bestiale. E come in tutte le cose meravigliose c'è il risvolto della medaglia, quello del grasso che avanza e che aborri quanto una parmigiana con le melanzane grigliate. Visto che mi chiedono in tanti come faccio a mantenermi in forma, oggi vi svelo il mio stile di vita, che vi premetto che qualsiasi nutrizionista, o semplicemente sano di ...

“Cameriere. Ho un Pokémon nel piatto!”

di Laura Tabegna

  Un tempo ci meravigliavamo di trovare una mosca nella minestra o un bacarospo galleggiante nel vino. Adesso i mostriciattoli sono dappertutto e i ristoranti se li contendono e se li coccolano come vip acchiappaclienti. Sono le creature del maestro Satoshi Tajiri. Non stiamo parlando di uno chef di sushi, ma dell'inventore dei Pokémon, gli animaletti virtuali della Nintendo, che oggi possono essere catturati anche per strada grazie alla realtà virtuale realizzata dall'applicazione ...

Quando il cibo combatte contro il terrorismo psicologico da prova costume. Dieci diete da evitare

di Laura Tabegna

  Ci hanno fatto ingrassare tutto l'inverno, bombardati da programmi di cucina e show di pasticceria, ma ecco che con lo scoccare dell’estate arriva puntuale, come l’esame di maturità, il terrorismo psicologico della prova costume. Dai siti web con gallery piene di dolci al cioccolato si passa alle carrellate di finocchi e carote, dove l’unica ciccia a spuntare è quella dei chili di troppo fuori dal costume. Per i ritardatari, quelli che “devo perdere 7 chili in 7 giorni”, ...

Imparare l’inglese mangiando: a Firenze una tea room a prova di Sherlock Holmes

di Laura Tabegna

Brexit o non Brexit (come direbbe Amleto), una cosa è sicura: tutti dobbiamo saper parlare inglese. E quale metodo migliore c’è per imparare una lingua, se non mangiare e bere? Con una piccola provocazione accogliamo l’invito di Ben Hogan e Usini Naidoo, titolari della English Well Spoken School in via Poma 7-9r a Firenze, ed entriamo nella loro tearoom per fare una ‘full immersion’ nella lingua inglese. I due professori hanno inventato un metodo nuovo per aiutare a ‘spikkare’ ...